La danzamovimentoterapia e in particolare
la dancecounseling, ripropone “le risorse del processo
creativo, della danza e del movimento per promuovere l’integrazione
psicofisica, relazionale e spirituale, il benessere e
la qualità della vita della persona.” (APID
Associazione Professionale Italiana Danzamovimentoterapia).
La danza da forma a tensioni, necessità
fisiche, psichiche spirituali, vissuti profondi della
memoria corporea che possono rivivere ed essere così
riconosciuti. E’uno strumento di consapevolezza
e di rappresentazione, di comunicazione, trasformazione.
La dmt e la dc usano il movimento espressivo
comunicativo per facilitare l’integrazione psicofisica
dell’individuo.
La danza è anche una esperienza
estetica perché si fonda su aspetti coreografici,
ritmici,di forma, di peso, di tensione e rilassamento.
Anche nei rituali sacri o danze di trance, sono riconoscibili
delle forme, degli schemi, delle vere e proprie coreografie.
Danza non solo catartica quindi ma che fa riferimento
a tecniche che coinvolgono spazio, tempo, corpo.
Nella dmt e nella dc non si cerca la bellezza
del gesto, ma piuttosto la sua forza comunicativa, la
sua forza creativa. Tale forza ha come canovaccio la memoria
corporea che detta la struttura coreografica, la relazione
con gli altri attraverso uno stato di empatia corporea
e cinestesica che consente di esplorare, integrare ed
apprendere stili motori diversi dal proprio, condividere
e scambiare emozioni, assimilare elementi che favoriscono
una trasformazione, una evoluzione interiore, psicoemotiva.
Nessuna regola, nessuna costrizione ad
eseguire un movimento prestabilito,
nessuna tecnica da apprendere con faticosa e quotidiana
dedizione, piegando
il corpo fino a sfidare le leggi della fisica, ma un flusso
di movimenti che scaturisce dal centro esatto di noi stessi,
dove risiedono
le nostre emozioni più profonde.
Le finalità? Fornire a tutti, senza limiti di età,
la possibilità di raggiungere un'armonia psicofisica
attraverso un percorso
creativo integrato, che si basa cioè sull'utilizzo
del corpo come fonte
di conoscenza e di consapevolezza del sè in rapporto
con gli altri. Come?
Attraverso la voce, il movimento, il ritmo, il gioco,
il contatto fisico
con alcuni elementi naturali e simbolici: l'acqua, la
creta, i colori, la
carta, e tutto ciò che può essere utilizzato
per risvegliare immagini di positività e di equilibrio.
Saper ascoltare, osservare, toccare, sapersi
prendere un momento di intimità, sembrano azioni
di banale sensibilità quotidiana, ma quanto tempo
e attenzione riusciamo a dedicare ogni giorno al nostro
bisogno di armonia interiore?
La dancecounseling, operando nella salutogenesi,
si pone l'obiettivo di sviluppare un percorso di ricerca
che parte dalla scoperta del sé corporeo e giunge
alla piena consapevolezza dei propri limiti e delle proprie
tensioni irrisolte, sciogliendo i nodi dolorosi del corpo,
gli accumuli di stress, le emozioni trattenute, le risposte
fisiche ad alcuni disagi che hanno origine psicosomatica
(il mal di schiena, i problemi di cervicale, il mal di
testa, il mal di stomaco, la colite, sono i più
comuni).
Insomma, una sorta di liberazione attraverso
il gioco e l'ascolto di se
stessi; un viaggio all'interno del proprio mondo emozionale
e fisico attraverso
chiavi di movimento e immagini interpretative suggerite
di volta in volta
dal conduttore del gruppo. La danzaterapia, la dancecounseling, è
una terapia olistica, che mira cioè alla totalità
dell'essere
senza alcuna scissione tra corpo e mente. Ci si dedica
del tempo, si impara
ad appartenersi, a stare bene con il proprio corpo, nella
propria pelle.